Adesione Primero Nuestr@s Pres@s


Ai prigionieri e alle prigioniere
politiche in Messico e nel mondo,

Ai popoli del pianeta in lotta,

All’Altra Campagna in Messico,

Alla Rete Nazionale contro la
Repressione e per la Solidarietà del Messico,

Il Collettivo Zapatista "Marisol"
di Lugano (Svizzera), l’Osservatorio America Latina del Centro
Sociale XM24 di Bologna (Italia) ed il collettivo Nodo Solidale di
Roma (Italia) con la presente comunicano che, nel nostro piccolo,
vogliamo dimostrare che non esistono frontiere e che la geografia del
potere, fatta di filo spinato e dogane, non può impedirci di
riconoscere i fratelli e le sorelle sequestrati in tutto il pianeta
per resistere all’avanzata della barbarie neoliberista.

In Messico, come in altri angoli
dolorosi di questa terra, gli attivisti sociali sono perseguitati,
arrestati, torturati, assassinati da esercito, polizia e gruppi
paramilitari. In Messico, come in Palestina per esempio, ma anche in
Italia ed in Svizzera, gli ultimi degli ultimi sono quelli che
caricano tutto il peso della società che li sfrutta, li discrimina,
li espropria ed infine, quando si ribellano, li reprime. In Europa
sono i migranti, i poveri che fuggono dai paesi devastati dalle
multinazionali occidentali, quelli a cui tocca questa sorte; nella
dignitosa Palestina sono gli stessi nativi di queste terre, i
palestinesi e le palestinesi, coloro che vengono sfruttati e
sterminati dall’esercito invasore di Israele e dal silenzio complice
degli Stati del mondo; in Messico l’esproprio va avanti da più di
500 anni, ai danni degli indigeni in particolare e dei settori
popolari, più in generale.

Però, in Messico, come in Europa o in
Palestina – ed anche altrove – ci sono uomini e donne che pagano un
prezzo più alto per resistere, per non vendersi, per non barattare
la propria dignità, la propria storia, con il Potere. Quando non li
si assassina, li si sequestra nelle carceri speciali, strappandoli
alla lotte, alle famiglie, alla vita. Ma anche nelle celle più
profonde, questi uomini e queste donne che consideriamo un esempio,
scavano delle trincee e sparano i loro messaggi di libertà: non un
passo indietro!

Oggi, quindi, vogliamo essere parte
attiva nella Campagna "Prima i/le nostr* prigionier*"
indetta dall’Altra Campagna in Messico. Il nostro piccolo contributo,
per la liberazione di questi compagni e queste compagne che da dietro
le sbarre ci infondono rabbia e volontà, sarà quello di fare il
possibile affinché il nome ed il gesto di quest* attivist* sociali
non rimanga nell’oblio e sia fatto pubblico anche a migliaia di
chilometri. La loro resistenza è un esempio, perché chi difende i
boschi, le terre, l’acqua, le tradizioni, la propria differenza e
specificità (etnica, di classe o di genere), sta difendendo
l’umanità, sta difendendo un patrimonio collettivo, materiale ed
immaginario, contro l’usurpazione violenta del capitalismo.

In questa guerra che il neoliberismo ha
dichiarato sappiamo bene da che parte stare: con i/le nostr* compagn*
imprigionat*!

Ricordiamo in particolare, con queste
parole, i nostri fratelli zapotechi Abraham Ramirez Vasquez,
Juventino García Cruz e Noel García Cruz dell’Alleanza Magonista
Zapatista (AMZ), arrestati nella propria comunità, Santiago Xanica,
nel gennaio del 2005 dal tiranno di Oaxaca, Ulises Ruis Ortiz
(responsabile di una trentina di omicidi di attivisti sociali durante
le proteste del 2006). A loro mandiamo un abbraccio speciale e
chiediamo a tutt* di non dimenticarli, di fare proprie le lotte per
la difesa della terra e del territorio, perché è questo lo spazio
vitale da difendere, dove fiorisce l’altro mondo possibile, quello in
equilibrio con la natura e con tutti gli esseri viventi.

Come insegnano e dimostrano le comunità
autonome zapatiste, nel Chiapas ribelle e degno dell’Esercito
Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), nonostante le costanti
aggressioni para/militari che subiscono.

Esigiamo, quindi, anche la liberazione
immediata dei seguenti compagni e compagne:

In Chiapas (per rifiutare l’usurpazione
delle proprie terre in nome del progresso):

Antonio Gómez Saragos,

Gerónimo Gómez Saragos,

Alberto Patishtán Gómez,

Rosario Díaz Méndez,

Manuel Aguilar Gómez;

nello stato di Campeche (per resistere
ed organizzarsi contro le alte tariffe dell’energia elettrica):

Sara López González,

Joaquín Aguilar Méndez,

Guadalupe Borjas Contreras;

nello stato di Mexico:

Ignacio del Valle Medina, Felipe
Álvarez Hernández e Héctor Galindo Gochicoa (nel carcere di
massima sicurezza per i fatti di Atenco con condanne dai 67 ai 112
anni cada uno)

Jorge Alberto Ordóñez
Romero,

Román Adán Ordóñez
Romero,

Alejandro Pilón Zacate,

Juan Carlos Estrada
Cruces,

Julio César Espinoza
Ramos,

Inés Rodolfo Cuellar
Rivera,

Edgar Eduardo Morales
Reyes,

Óscar Hernández Pacheco,

Narciso Arellano Hernández (tutti e 9
condannati a 31 anni per i fatti di Atenco);

nella Capitale:

Victor Herrera Govea (arrestato per gli
scontri del 2 ottobre 2009)

nello stato di Guerrero:

Máximo Mojica Delgado,

María De los Ángeles
Hernández Flores

Santiago Nazario Lezma;

nello stato di Nayarit:

Tomás de Jesús Barranco;

nello stato di Oaxaca:

(Per la repressione della regione
Loxicha, da 12 anni detenuti):

Agustín Luna Valencia,

Álvaro Sebastián
Ramírez,

Justino Hernández José,

Mario Ambrosio Martínez,

Fortino Enríquez
Hernández,

Eleuterio Hernández
García,

Abraham García Ramírez,

Zacarías P. García
López,

Juan Manuel Martínez Moreno;

Nel contesto della Campagna
Internazionale "Prima i/le nostr* prigionier*" presentiamo
le seguenti attività:

Il Collettivo Zapatista "Marisol"
di Lugano organizzerà un’iniziativa di solidarietà nel centro
sociale Molino (Svizzera), con la presentazione di un libro sulle
resistenze del Messico dal basso, musica e con la presenza del
filosofo John Holloway, sabato 14 novembre 2009.

Il collettivo Nodo Solidale di Roma
organizzerà, in appoggio ai/lle prigionier* politic*, un’iniziativa
serale nell’Ateneo Squat, Dragoncello, Roma (Italia), con dibattito e
concerti, venerdì 27 novembre. Il giorno seguente, sabato 28
novembre, presso l’Università di Tor Vergata (Roma), organizzerà,
nel contesto di una giornata anticarceraria, anche un banchetto di
controinformazione anche con materiale audiovisivo sulla prigionia
politica in Messico.

A Bologna, giovedì 19 novembre, al
centro sociale XM24, si realizzerà una serata di informazione
multimediale all’interno della quale ci sarà uno spazio dedicato a
dare visibilità ed approfondire la questione dei/lle prigionier*
politic* in Messico. Ci saranno banchetti con materiale
contro-informativo, documentari ed interviste lì realizzate, e, nel
corso della serata, verrà fatto un collegamento in diretta con dei
compagni presenti in Messico.

Nelle quattro iniziative verranno
pubblicati i nomi e le resistenze dei prigionieri e delle prigioniere
dell’Altra Campagna, per rompere l’indifferenza che genera il Potere
e riscattare la memoria e la dignità che accomuna chi lotta in ogni
posto per la fine della barbarie capitalista.

Per un mondo senza sbarre: libertà per
i/le prigionieri/e politic*!

Mai più galere, mai più frontiere,
mai più Stati.

Collettivo Zapatista "Marisol"
di Lugano
(Svizzera) – http://czl.noblogs.org/

Osservatorio America Latina del
Centro Sociale XM24
di Bologna (Italia) –
http://reporter.indivia.net/

collettivo Nodo Solidale di Roma
(Italia) – http://www.autistici.org/nodosolidale/

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