Il vescovo emerito Samuel Ruiz ha visitato il professor Alberto Patishtán Gómez nel carcere di San Cristóbal, riconoscendo la sua lotta per integrità di spirito

La Jornada – Mercoledì 27 gennaio 2010

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

Hermann Bellinghausen, inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis. 26 gennaio.
Il professor Alberto Patishtán Gómez, membro di La Voz del Amate e
aderente all’Altra Campagna, ha ricevuto oggi nel carcere di San
Cristóbal il riconoscimento jTatic Samuel jCanan Lum,
conferitogli dal vescovo emerito Samuel Ruiz García e da diverse
organizzazioni civili. Il professore tzotzil “è stato in tre prigioni
diverse del Chiapas in 9 anni di ingiusta detenzione”.  Il
riconoscimento è stato consegnato dallo stesso Tatic (padre) il quale,
accompagnato dar ex detenuti politici, ha visitato Patishtán in
prigione, “per essere un esempio di come un essere umano può mantenere
il suo spirito integro, condividendo le sue virtù con amore e
semplicità con altre persone private della loro libertà”.  Prosegui la lettura »

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DICHIARAZIONE FINALE DELL’INCONTRO DELLO SCORSO GENNAIO

(Tradotto da CzmL)

Incontro europeo – Rencontres
européennes – Encuentros Europeos

Dichiarazione finale
dell’Incontro Europeo della Rete d’individui e collettivi
solidali con gli zapatisti, Francia, gennaio 2010

Unire i
nostri cuori nella costruzione dell’altra geografia antisistemica
che rifiuta le frontiere.

Domenica 24 gennaio 2010,

Alle
basi d’appoggio zapatiste,

Alle Giunte di Buon Governo,

All’EZLN,

A tutt@ i compagn@ dell’Altra Campagna,

A tutt@ i compagn@ della Zezta Internazional,

A tutt@
quell@ che in basso a sinistra si oppongono all’orco capitalista
che vuole distruggere o digerire quello che resta dell’umanità
degna, libera e ribelle. Prosegui la lettura »

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Cronaca di una ribellione (7 parti)

http://www.youtube.com/watch?v=-iD-lkYOUIo

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Messico: La resistenza di un villaggio, la solidarietà di un Movimento: Atenco

Testo tradotto e curato dal collettivo Nodo Solidale

Opuscolo Autoprodotto:
http://www.autistici.org/nodosolidale/uploads/materiali/atenco2.pdf
La resistenza di un villaggio, la solidarietà di un Movimento: Atenco
EDIZIONE AGGIORNATA GENNAIO 2010
Il 3 e 4 maggio del 2006 a San Salvador Atenco, in Messico, si scatena una
battaglia tra contadini e forze dell’ordine. Il bilancio dello scontro e
della terribile repressione è di oltre 200 detenuti brutalmente picchiati,
donne violentate, case distrutte, due giovani compagni assassinati. Perché
raccontare proprio di Atenco? Fra mille tragiche storie di repressione e
resistenza, forse questa vicenda di contadini in lotta sintetizza in
maniera esemplare come si impone il nuovo ordine mondiale neoliberista e
come i popoli vi resistono.
In questa nuova edizione: corrispondenze dal presidio permanente, il
"planton", e la campagna per la liberazione dei 12 prigionieri politici
ancora rinchiusi nelle carceri messicane per i fatti di Atenco.
La terra a chi la lavora! Liberi Tutt*!

Testo tradotto e curato dal collettivo Nodo Solidale
http://www.autistici.org/nodosolidale/

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La JBG del Caracol IV di Morelia, denuncia aggressioni da parte della OPDDIC

(Tradotto da CzmL)

Denunciano provocazioni e
minacce da parte della OPDDIC


La Giunta di Buon Governo
“Corazón del Arco Iris de La Esperanza” Caracol IV
Torbellino de nuestras Palabras. Morelia, Chiapas, Messico.


23 gennio 2010.


Ai mezzi di comunicazione alternativi.

Ai/Alle compagn* della otra campaña del Messico.

Ai/Alle compagn* della sexta internacional.

Sorelle e fratelli:

Compagne e compagni:


Questa giunta di buon governo torbellino de nuestras palabras
denuncia pubblicamente un problema agrario provocato da un gruppo di
57 persone appartenenti all’organizzazione (OPDDIC), organizzazione
per la difesa dei diritti indigeni e contadini, già conosciuta in
Messico e mondo. Prosegui la lettura »

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Confederazione degli Industriali della Repubblica Messicana (Coparmex): Persistono le cause motivo della sollevazione zapatista

 

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

 La Jornada – Martedì 19 gennaio 2010

 

Juan Carlos Miranda.  Le cause che diedero origine
all’apparizione del movimento zapatista in Chiapas (povertà e diritti
delle comunità indigene) il primo gennaio 1994, lo stesso giorno
dell’entrata in vigore del Trattato di Libero Commercio dell’America
del Nord (TLCAN) continuano ad essere attuali malgrado “per molti la
firma dell’accordo rappresentasse il nostro ingresso nella modernità”,
ha dichiarato la Confederazione degli Industriali della Repubblica
Messicana (Coparmex).   Prosegui la lettura »

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Minacce di Morte a Tadeco

 

 

Di seguito la sollecitazione di diffusione:

AU tadeco.doc

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Allarme rosso per imminenti ordini di cattura nei confronti di attiviste della Brigata di Strada

Tradotto da NodoSolidale

COMUNICATO STAMPA SULLE RETATE DELLA PROCURA DELLA CAPITALE IN HOTEL DEL DISTRETTO FEDERALE

Pulizia sociale o lotta alla tratta delle persone;

Vendetta politica e criminalizzazione delle lavoratrici del sesso e attiviste della Otra Campaña convocata dall’EZLN;

Il
rifiuto delle lavoratrici del sesso e rappresentanti, di essere
ricollocate dalle autorità del Governo del Distretto Federale (GDF) dei
perimetri di San Pablo e Circunvalación, Izazaga y Calzada de Tlalpan,
così come la denuncia comunale a Buenavista, sono alcune delle ragioni
politiche, a causa delle quali le operazioni mediatiche contro la
tratta delle persone della Procura Generale di Giustizia del Distretto
Federale, sono state portate a termine nei suddetti luoghi. Prosegui la lettura »

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Alberto Patishtán, prigioniero politico in Chiapas.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

La Jornada – Sabato 16 gennaio 2010

Alberto Patishtán, “prigionieri politico” in Chiapas, ha una perdita della vista del 50% da un occhio

La Voz del Amate insiste a chiedere la sua liberazione “immediata e incondizionata”

Hermann Bellinghausen. La Voz del Amate, l’organizzazione
dei prigionieri politici di Chiapas nata nel gennaio del 2006, denuncia
che il professor Alberto Patishtán, uno degli ultimi membri del gruppo
ancora in prigione, soffre di un grave problema oftalmico a causa del
quale ha perso il 50% della vista all’occhio destro, e non ha ricevuto
assistenza medica nella prigione di San Cristóbal de las Casas.   Ma
innanzitutto, La Voz del Amate ribadisce al governo chiapaneco la
richiesta di libertà “immediata e incondizionata” di Patishtán. La
comunicazione, scritta a mano, segnala che “come saprà” il governatore
Juan Sabines Guerrero, “sono innocente dei reati fabbricati contro di
me, e d’altra parte lo ritengo responsabile della mancanza di
assistenza medica per la mia vista, poiché ho già notificato la gravità
della mia malattia a questo carcere numero 5 e non c’è stata ancora
nessuna cura medica”.  Anche Rosario Díaz Méndez, altro membro di La
Voz del Amate, “patisce le stesse conseguenze per la mancanza di cure
mediche per una malattia di cui soffre”, il quale si è unito alla
resistenza organizzata dei detenuti Prosegui la lettura »

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Tornare a Oaxaca, tre anni dopo.

 

Qui trovi l’articolo:

http://www.giannimina-latinoamerica.it/archivio-notizie/519-tornare-a-oaxaca-tre-anni-dopo
 Fonte: LatinoAmerica e tutti i sud del mondo 

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Presxs políticxs libertad / CONVOCATORIA GRÁFIKA‏

(Trad.CzmL)

Nel contesto della libertà per i prigionieri politiche del
Messico e del mondo, l’EZLN assieme alla Otra Campaña lanciano
un’iniziativa chiamata “ Campaña Primero Nuestrxs Presxs ”,
alla quale si aggiungono colettivi, organizzazioni, popoli e
inidividui con il fine di dare un impulso e costruire diversi sforzi
per continuare con la lotta e ottenere la liberazione dei prigionieri
politiche della Otra Campaña.

Comprendiamo che uno dei compiti principali è l’informazione e la
diffusione; facciamo una chiamata ai collettivi, organizzazioni e
individui affinchè inviino i propri disegni combattivi con il tema
“ libertà per i prigionieri politiche”, che sia di tutt@
assieme o di qualche caso in particolare. I disegni saranno
utilizzati per creare una campagna di diffusione visuale a livello
nazionale con adesivi, manifesti e stencil. Prosegui la lettura »

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Recuperate terre

 

5 Gennaio 2010 di Comitato Chiapas "Maribel" Bergamo

La Jornada – Martedì 5 gennaio 2010

 Indigeni tzeltales recuperano un rancho occupato dai priisti

 Hermann Bellinghausen, inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis. 4 gennaio
Contadini tzeltales di Bachajón (municipio di Chilón) aderenti
all’Altra Campagna dell’EZLN, hanno annunciato di aver recuperato una
proprietà di sei ettari e mezzo, che era già stata “recuperata” dopo la
sollevazione zapatista nel 1994, ma la dirigenza priista del municipio
l’aveva occupata e “venduta” a Sebastián Encino Gutiérrez, già
presidente municipale priista.  Come aderenti all’Altra Campagna, gli
indigeni della fattoria Cumbre Nah Choj il 31 dicembre scorso hanno
ripreso il rancho Jotacanteel. “La terra recuperata non si vende, è di
chi la lavora”, sostengono.  Prosegui la lettura »

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Minaccia di sgombero all’ Auditorio Che Guevara

(Trad.CzmL)

COMUNICATO

A tutta la comunità Universitaria.

All’ Altra Campagna Nazionale e Internazionale.

Agli Anarchici, Autonomi e Autogestiti organizzati

Agli/Alle studenti organizzat@

A tutto il popolo lavoratore.

Alle organizzazioni e al movimento sociale "in Basso e a Sinistra"

Dall’ auditorio Che Guevara denunciamo urgentemente, oggi lunedi 4
gennaio 2010, quando ci siamo svegliati circondati da piu di 30
poliziotti del corpo di vigilanza ausilio UNAM, da cinque avvocati
del Patronato universistario e da altri accompagnatori, come persone
della corte giudiziaria in civile e tre mezzi di “comunicazione”
massiva, equipaggiati di macchine professionali. Prosegui la lettura »

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Chiusura Seminario internazionale di rifelssione ed analisi

(Traduzione “Maribel” – Bergamo http://chiapasbg.wordpres,com )

La Jornada – Domenica 3 gennaio 2010

González Casanova: Il
capitalismo è giunto alla sua “crisi terminale”. Sostiene che è
inevitabile una trasformazione politica e sociale del Messico e del
pianeta e sollecita a riconoscere vittorie come la rivoluzione cubana e
la creazione dei caracoles zapatisti.

Luis Villoro chiama alla “resistenza organizzata” per aprire “la strada verso un mondo diverso”.

Hermann Bellinghausen, inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 2 gennaio.
La convinzione che un cambiamento sociale e politico è inevitabile in
Messico e nel mondo è stata sostenuta da Pablo González Casanova,
sottolineando quello che è stato il punto di maggiore accordo tra i
partecipanti al Seminario internazionale di riflessione ed analisi che
si è svolto per quattro giorni nel Cideci-Unitierra di questa città,
che si è concluso oggi. Prosegui la lettura »

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El ZENZONTLE numero 72 – Sesto anniversario

Ecco la versione in bianco e nero della rivista:

"EL ZENZONTLE número 72 Sexto aniversario"

ZENE72finalisimo.pdf

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