[04-06-2010] Copala: Non facciamo politica attraverso i partiti


 

Non facciamo politica attraverso i partiti e d’ora in poi ci esprimeremo solo attraverso comunicati


AI MEZZI DI COMUNICAZIONE ONESTI
AI POPOLI DEL MESSICO E
DEL MONDO
ALLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI
ALL’ALTRA CAMPAGNA


A un mese dal brutale delitto di Alberta Cariño Trujillo y
Jyri Antero

Jaakkola, e dopo che un gruppo di donne e bambini veniva privato

illegalmente della propria libertà, gruppi difensori e
osservatori dei

diritti umani hanno ascoltato la nostra voce di richiesta d’aiuto
e hanno

deciso di portare una speranza di alimentazione, pace e giustizia
a San

Juan Copala.

Il crudele silenzio del governo dello Stato rivela chi sa di
essere

corresponsabile di questo codardo fatto; questa impunità
permanente è il

motivo principale che muove chi, il 20 di maggio, ha spinto la
mano di chi

esegue gli ordini del potente, continuando a portare il lutto
nelle nostre

comunità, assassinando il nostro compagno Timoteo Alejandro
Ramírez e la

sua sposa Tleriberta Castro Aguilar.


Timoteo è stato senza dubbio la persona che con la sua parola
e il suo

esempio ha risvegliato molti triqui che nel 2006 hanno deciso di
lasciare

le organizzazioni nelle quali militavano e recuperare la propria
capacità

di dirigere, i proprio destini e quelli delle loro comunità. È
così che

nasce il movimento di unificazione e lotta triqui indipendente. La
stessa

organizzazione, il 20 gennaio del 2007 coglie il suo primo
risultato di

unità nella creazione del municipio autonomo di San Juan Copala.
Tutto

questo processo non sarebbe comprensibile senza la saggia
direzione di

Timoteo, il quale aveva come massima qualità l’amore per il suo
popolo.


Ci rivolgiamo nuovamente a voi, compagni delle organizzazioni
non

governative, organizzazioni dei diritti umani, aderenti all’Altra
Campagna

e a tutta la gente con un buon cuore, per sollecitarvi affinché
esigiate e

vigiliate assieme a noi questi crimini e tutte le ingiustizie che
il

potente ordina affinché il nostro popolo venga castigato. È
necessario dire

che in questi 3 anni la persecuzione paramilitare ai danni del
nostro

popolo non è cessata; giorno dopo giorno stanno cercando di
mettere fine

alla resistenza in modo da farci abbandonare il nostro municipio,
il quale

è per loro un simbolo di dignità e resistenza che non possono
sopportare.


Per questo motivo è certamente una bella speranza di vita la
Carovana

“Bety Cariño y Jiri Antero” che arriverà al nostro villaggio
il giorno 8 di

giugno. Ma allo stesso tempo è necessario chiarire che
ringraziamo di tutto

cuore tutti quelli che si sono solidarizzati con la nostra causa,
senza

dimenticare che il nostro progetto ha come obiettivo finale
l’autonomia, la

quale porterà sicuramente la giustizia, la pace e lo sviluppo al
nostro

territorio. È pertanto fondamentale che tutti capiscano che non

condividiamo la politica attraverso i partiti, dato che sappiamo
per

esperienza che questi sono gli strumenti che il potere utilizza
per

dividere e contrastare i nostri popoli. Per questo nel loro nome
portano il

titolo di ciò che soffrono; “partiti”, divisi. Invece nel
nostro villaggio

siamo uniti perché ordina e decide l’assemblea. Speriamo che
siate

rispettosi del progetto che stiamo difendendo, incluso con la vita
e che

nessuno voglia lottare per la nostra causa per ottenere garanzie
economiche

e politiche per il proprio gruppo.

È per questo che vi chiediamo, a tutte le persone e
organizzazioni

Internazionali, del Nord e centro del Paese che vogliono
accompagnarci, che

passino a registrarsi e a chiedere informazioni nel presidio che
manteniamo

nello Zocalo del Distretto Federale, e alle persone e
organizzazioni di

Oaxaca e del sud della Repubblica che si registrino e che si

informino da lunedì a venerdì dalle 10 del mattino alle 14 del
pomeriggio

al Tel. 5141634. Gli assistenti devono venire con un’attitudine
di rispetto

e solidarietà, senza attitudine di protagonismo né provocazione;
noi stessi

ci occuperemo di coordinare e dirigere la carovana.

Infine, informiamo i mezzi di comunicazione che, a partire da
questa data

diremo unicamente la nostra parola attraverso i comunicati, in
quanto

riteniamo che non parlando lo spagnolo in maniera chiara e
precisa, alcuni

giornalisti abbiamo mal interpretato le nostre parole scrivendo
nei propri

quotidiani cose che non volevamo dire. Questo ha provocato una
seria

chiamata d’attenzione da parte della nostra assemblea
comunitaria; la

stessa che ha preso questo accordo e ci ha dato il mandato. In
questo modo

vi faremo arrivare la nostra voce e ringraziamo sinceramente chi

gentilmente voglia pubblicarla.

28 DE MAYO DEL 2010.
RISPETTOSAMENTE


PER IL MUNICIPIO AUTÓNOMO DE SAN JUAN COPALA


MAXIMINO DE JESÚS LÓPEZ

ADALBERTO HERNÁNDEZ ÁLVAREZ

CASIMIRO MARTÍNEZ AGUILAR

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